PREVENZIONE SANITARIA

 

 

 

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Splendida iniziativa del Campus Bio-Medico di Roma

Il programma My-Hospital ti offre:

  • Un servizio personalizzato di informazione scientifica e terapeutica sulle patologie di tuo interesse e su programmi diagnostici;
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La Tomografia Computerizzata (TAC) Spirale è una tecnica diagnostica che permette di “scannerizzare” l’organismo, ottenendo immagini dettagliate degli organi in diverse sezioni. Lo screening ai polmoni prevede una TAC Spirale eseguita a livello del torace.

 

Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico è dotato di un apparecchio TAC spirale multistrato a basso dosaggio, che consente di ottenere immagini di sezioni di 3 mm di spessore. La dose di radiazioni emessa dall’apparecchio nel corso di tale esame è di 2,36 mSv per rotazione, circa la metà di una TAC tradizionale.

 

Lo strumento è composto da un’unità di scansione chiamata gantry , da un generatore di raggi X e da un lettino sul quale si adagia il paziente. Un computer controlla l'intero sistema, acquisisce ed elabora le immagini.

 

Per compiere l'esame, la persona viene fatta distendere sul lettino e introdotta nel gantry. Le maggiori dimensioni delgantry in apparecchi di nuova generazione, evitano i problemi di claustrofobia che possono provocare in alcuni soggetti altre strumentazioni. Durante l'esame è necessario restare il più possibile fermi.

 


 

In Giappone, Takashi Tsuji e il suo team di ricerca dell'Università della Scienza di Tokyo hanno creato il primo dente biotech.
Il dente è stato creato in laboratorio utilizzando due tipi di cellule staminali: nata la gemma, il dente in via di formazione è stato inserito prima in una matrice a forma di anello in modo che venissero controllate la forma e le dimensioni e successivamente in una struttura che ha guidato la sua crescita.

 
Dato che al momento non esiste un sistema tridimensionale per coltivare un dente in provetta, la gemma dentale è stata incapsulata: da questo momento in poi la radice ha iniziato a crescere e ad estendersi, è iniziato l'accumulo di tessuto duro e il volume dell'osso alveolare è aumentato.
Il molare così nato, è stato trapiantato nella bocca del topo dove ha subito attecchito.


"Questo risultato è molto importante, perché abbiamo dimostrato che in laboratorio è possibile creare degli organi maturi da utilizzare come terapie rigenerative; infatti, tutti gli organi addominali devono essere trapiantati solo dopo essere completamente maturi. Trasformare la sperimentazione in una vera e propria pratica clinica esige almeno dieci anni: ora dobbiamo individuare le cellule più adatte alla formazione della gemma dell'organo e iniziare le sperimentazioni cliniche" ha spiegato Takashi Tsuji. 


..fonte : Molecularlab.it

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